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| Immagine presa dal web |
Io, libri e poesie
venerdì 13 marzo 2026
Restituiti
sabato 27 settembre 2025
Uno ,cento ,mille...
Ho cosi paura della notte
perché so che a Gaza
qualcuno gettera" lacrime nell'oblio
del buio per la morte di un suo caro
Uno.,cento ,mille......
e un bambino bombardato ancora avrà paura
Uno ,cento, mille....Bambini!
Ho così paura del giorno perché io qui sveglia
udiro' da lontano il riverbero delle anime uccise
che narrano brandelli di sorriso vivi
ancora da salvare.
Ho cosi paura dell' ora di pranzo
perché so della carestia voluta
da altri per innocenti:
ossa che attraversano la pelle ,
le vedo, non posso non vederle
fissate nella mente come colpe
di un silenzio che logora .
Ho così paura di allattare
ancora una volta mio figlio al seno
perché so
dei seni svuotati dalla fame di altre madri
e di bambino che non riescono
nemmeno più a piangere.
Uno,cento mille....bambini.
Ho così paura di questo cielo
perche' solo una volta
mi hanno fatto udir suoni di droni
che altri ad ogni ora odono.
È il rumore che chiama morte
Per Uno, cento ,mille....persone
Ho così paura del mare
diventato barriera da superare,
distesa sulla sabbia in giorni di riposo
ho provato contrastanti
sentimenti
innaturali :
"Vivere quando altri muoio uccisi
non è un vivere che si può accettare!"
Ho così paura degli uomini
che uccidono innocenti
Uno ,cento ,mille....volte
Dei governi che tacciono
delle democrazie che non difendono la libertà
degli assassini che si dicono democratici
del potere che domina
degli uomini che idolatrano danaro
dei bambini che chiamano animali altri bambini
so ,sento che ogni figlio morto di Gaza
Uno ,cento ,mille....figli
è figlio di questo mondo.
Il dolore conficcato nel petto
come scheggia di un amore perduto,
dimenticato
smarrito
non può essere coperto dal nostro quotidiano,
non serve del superfluo circondarsi,
non serve di feste animarsi,
evitare di guardare
evitare di parlarne
Uno ,cento ,mille... volte
La mia impotenza,la tua impotenza
diviene
giogo pesante da sopportare.
Ogni notte !
Ogni mattino!
Ogni ora...!
Il mondo è al suo tramonto .
La luce della giustizia si affievolisce
Ad ogni corpo dilaniato
Uno ,cento, mille....corpi.
Il rosso del tramonto
e' il rosso del sangue di chi oggi non vive più
Li senti i lamenti della sofferenza
dei fratelli e delle sorelle di Gaza ?
Io si!!!
Agosto 2025
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| Scatto amatoriale |
lunedì 23 giugno 2025
Corpus
Gaza è la` distrutta
ferma ,
immobile.
Affamata ,
dilaniata.
Sotto un cielo
che ricopre anche noi
giacciono
Corpi colpiti
spezzati
dimenticati.
Noi in processione dietro
il Sacro Corpo spezzato di Cristo.
Vivi, forse un po' morti dentro
attraversiano ogni giorno
senza temere un attacco.
I corpi spezzati di Gaza
cercano pane per nutrirsi
in processione ,in fila
trovano morte.
Quanto possiamo ancora tollerare questo?
Quanto l'animo umano può sopportare ?
Corpi spezzati sugli altari dei potenti
come figli di Isacco.
Un bambino senza piedi e senza mani
si muove tra le macerie
Eppure sorride...cammina sulle caviglie.
Una dodicenne vuole tornare a scuola.
Vuole leggere... vuole vivere.
Non ha casa .
Non ha pane.
Non ha acqua.
Cosa prova il suo giovane cuore?
Scende una lacrima mentre si racconta.
Occhi di nocciola, ciglie vellutate
pelle amaranto e polvere
labbro ferito
Chiede tregua.
Le madri e i padri
sopravvissuti ai figli
Sono membra morte
Costrette a restare
erette.
Corpus Domini
Sei con loro ?
Stasera ti seguo e chiedo
quando finirà tutto questo?
Mi sono cinta della bandiera della pace ,
percorrendo le strade del mio paese
A cosa sarà servito?
Io questo posso fare.
Questo posso offrire.
Offro lacrime e preghiere
Offro gesti
Offro parole ...
22.06.2025
venerdì 13 giugno 2025
La fatica di stare al mondo
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| Immagine presa dal web |
giovedì 24 aprile 2025
Come fossi rosa
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| Foto Lina Guidone |
Appare come rugiada d'amore
e bagna i petali
lembo della mia anima .
Lacrime corpose giunte da un altrove
restano ferme e piene a ridosso del bordo
su guance floreali scivolano dolcemente.
L'amore a volte immobilizza!
Ci paralizza.
Rosea carne assetata
che si disseta e assorbe
goccia dopo goccia
la pioggia rigeneratrice.
Tutto si lava ,si eleva e si purifica .
Pioggia che cancella
le brutture di un cuore arido
vieni ancora
ti accogliero' a capo chino
come fossi rosa che attende Maggio.
Colomba Belforte
giovedì 6 marzo 2025
Ti ho vista
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| Immagine presa dal web |
Ti ho vista
Ti ho vista
nasconderti sotto un tavolo per sfuggire alle urla
tacere al richiamo di chi ti cercava
non solo quella volta
ma negli anni più volte.
Ti ho vista sparire dalle vite altrui
perché ti eri consumata.
Ti eri persa .
Aggrappata ad un tronco vitale
ti sei nutrita di linfa e spirito.
Ora resti lì, respiri,
sussurri pensieri incerti al cielo.
Non ti allontani troppo
per non ansimare sotto le ansie altrui.
Volevi essere un'eroina nel mondo
non è quello il tuo posto.
Ti ho vista sforzarti,
dare consigli mai ascoltati
ascoltare lamentele infinite
percepirne la negatività fin dentro le ossa.
Ti ho vista morderti le labbra
e le dita per una rabbia repressa
che non hai mai voluto
gettare in faccia per non ferire.
Ostinatamente hai tenuto la paralisi
di un sorriso
riposta sul viso.
Il tuo volto non era fatto per mentire.
Il tuo corpo non poteva più sopportare.
La tua mente non ha voluto ingoiare ipocrisie.
Il rigetto doveva soggiungere.
Hai dovuto scegliere e pian piano
la finzione di te costruita per altri
è assopita,si è dissolta nel silenzio.
Ora ti vedo tra un misto di quiete e timore.
immobile dietro a quel tronco .
Non vuoi ricadere.
Non vuoi perdere un equilibrio scelto.
Non vuoi fingere più .
I manichini nelle vetrine dei giorni
non lo capiscono.
Non sei più riconoscibile.
Non importa .
Preserva la tua verità .
Goditi il fruscio delle foglie che cadono.
Il calore della loro tinta che le porta a morire
nasceranno ancora ,
saranno verdeggianti
splendenti
potenti
chiameranno con la loro possenza
i raggi del sole .
Tutto, compresa te troverà
una dimensione suprema.
06.03.2025
giovedì 9 gennaio 2025
QUEL CHE PENSO SCRIVO... ...
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| Immagini prese dal web Rooms by the Sea”, Edward Hopper |
Sovente mi capita di pensare al valore di chiedere a chi mi sta difronte come stia.Credo che questo quesito spesso venga posto come abitudine e non con interesse sincero verso lo stato d'animo di una persona . A porre questa domanda sono molto cauta e non mi viene nell'immediato . Mi pare di guardare il vuoto,di affacciarmi su una visuale troppo dispersiva e preferisco non fare di questa domanda un' abitudine di cortesia visto che a quella domanda non posso sopperire con aiuto concreto, anche solo di ascolto.
Se chiedo è perché voglio dare qualcosa di mio all'altro e farmi presenza. Se non ne sono in grado ciò non significa che non mi importi ma ,semplicemente, non sono nello stato adatto per farlo.
Però analizzando alcuni comportamenti ho capito che non sempre chiedere agli altri come si stia significhi interessarsi alla persona.In genere spesso la risposta che già ci si aspetta è "tutto bene " e quindi poi si può dirottare il discorso altrove.
La cosa peggiore che si possa fare in questo caso, è porre questa domanda e poi riempirla di confronto con il proprio vissuto. Non ti chiedo come stai per sapere realmente cosa provi ,ma per aprire un dialogo che alla fine porti a parlare di ciò che provo io,oppure elencare esempi assurdi di altri vissuti.Ciò non aiuta i rapporti ,aggiunge peso allo stato d'animo di chi si potrebbe aprire ,aggiunge incomprensione e onestamente una sensazione forte di smarrimento .
L'animo e la mente che vivono più volte questo malsano confronto alla fine sviluppano un comportamento difensivo per sfuggire da questa domanda .Un distacco necessario.
Nel momento in cui verrebbe detto che si sta male e che si sta vivendo un periodo difficile , potrebbe accadere che l'altro inizi a parlare di sé o di altri, convinto che un confronto serva a qualcosa .
In tal caso sarebbe meglio che questa domanda non venisse fatta.
Questo anche per risparmiare la pantomima di dover far finta di avere un fasullo dialogo momentaneo che lavi la coscienza dell'interllocutore e soddisfi la sua voglia di conoscere qualcosa, semplicemente per compiacere il suo ego o peggio per credersi presenza nella vita degli altri.
Se la dinamica è questa ,la domanda "come stai?" può assumere le fondamenta di un egocentrismo focalizzato su un se' inascoltato che cerca di mettersi al centro trovando la propria validità in un fittizio supporto.
Tale supporto poiché non è sincero diventa pesante da sostenere e finisce per essere la causa di una chiusura.
Affacciarsi sulla vita degli altri è come affacciarsi sul vuoto ,su uno spazio infinito che non dovremmo delimitate a nostra esigenza .Si può scegliere di restare fermi in silenzio a guardare ,ad esserci al momento opportuno senza un senso del dovere che forse rende tutto meccanico,oppure si può invadere quello spazio con il proprio io e succhiare le energie altrui.
Si può sempre scegliere di essere sinceri dicendo "vorrei aiutarti ma non so come fare se tu hai voglia posso ascoltarti"
Ma per farlo bisogna iniziare a sgretolarsi in un dialogo interiore che non è da tutti perché comporta una rinascita .L'ascolto vero comporta sapersi mettere da parte, custodire le confidenze altrui anche in silenzio, significa dare spazio all'altro. Se ciò non avviene vi è uno squilibrio che ha delle conseguenze inevitabili.
Colomba Belforte
11.04.2024






