lunedì 17 giugno 2013

QUEL CHE PENSO SCRIVO.....

Tra  le mille giornate della nostra vita,ci perdiamo fra impegni
 quotidiani  e le preoccupazioni del lavoro, del denaro che manca,
delle cose da fare e del tempo che scorre e non ci basta.
Predichiamo i valori ,ma chiudiamo i cuori,viviamo di finti sorrisi 
che coprono i nostri visi ,convinti delle nostre ragioni,sordi e ciechi
 fra gente conosciuta e sconosciuta.Logoriamo con l'ira la nostra anima
 e consumiamo le nostre energie nelle futilità dell'apparire.
Così,curanti solo di noi stessi, dimentichiamo che al mondo c'è chi
 non ha bei vestiti da lavare,campi da coltivare,
 lavori da sbrigare,cibi da preparare e case da pulire.
Importa l'esteriorità ,siamo cultori e scultori  dell'estetica 
dell'apparire,vivendo secondo usanze ,abituati da generazioni.
Non accettiamo le differenze e ci lasciamo soffocare dalle 
indifferenze,coloro che non condividono il nostro pensiero ,
vivono nell'errore e nella colpa di chi non è omologato,
per questo va ignorato....cancellato.
Dio non parla al cuore dell'uomo con questo linguaggio,
Lui ci insegna attraverso l'amore di accettare gli altri ,senza giudizi
 nè pregiudizi,accettare l'altro anche nell'errore.
Un dono non è un oggetto,per quanto costoso e perfetto
,ma è un gesto ,una parola, un abbraccio,un dono può essere 
anche il silenzio di parole non pronunciate,per evitare inutili litigi,
un dono può essere anche una rinuncia a favore di scelte
 che vanno al di là del nostro interesse.
E' complesso,difficile ma è ciò a cui io aspiro!

Dedalo

immagine presa dal web

Perdendo noi stessi
nel labirinto della vita,
cerchiamo una direzione,
quella giusta collocazione 
come tasselli di un mosaico infinito,
compiamo miriadi di azioni
oppure
immobili  riflettiamo
per prendere le giuste decisioni.
Ed è li
ferme statue di un mondo antico,
li nel nostro dedalo mentale,
d'improvviso
incontriamo uno sguardo,
ascoltiamo una voce soave
che ci scalda il cuore 
e 
scuote le viscere.
Ed è li in quel  labirinto della vita
che si cela la giusta direzione,
da percorrere mano nella mano,
di chi ci sfiora la spalla
un passo alla volta.


07.06.2013

RIFLESSIONI IN AFORISMA

"Ogni giorno porta con se la monotonia della vita e l'unicità percepita nelle nuove esperienze"

martedì 4 giugno 2013

Respirerò attraverso di te

immagine presa dal web
Amami fino a togliermi il respiro
e respirerò attraverso di te.

Amami fino ad accarezzare
la mia anima e te la donerò.

Lasciati amare fino a sconvolgerti
e sconvolgimi con il tuo amore,
perchè con te voglio piangere,
con te voglio ridere
e per te voglio morire
e ritrovarti oltre il tempo.

                      
                  Agosto 2012


giovedì 30 maggio 2013

Raramente piango...

immagine presa dal web
Raramente piango
di disperazione e tristezza.
Io piango come fiume in piena,
piango di gioia 
e molte volte, piango
per un coinvolgimento emozionale.
Piango, mi commuovo
per la presenza di Dio
nelle semplici cose della vita;
e piango per la sua assenza,
che non è sua ma dell'uomo,
dell'indifferenza collettiva,
piango per l'assenza di fede
di chi sordo, non ode
 il dolore viscerale del mondo
e non trova pace nella parola Divina.

Io piango ascoltando un canto,
guardando un film,
piango fra le pagine di un libro letto,
piango camminando fra i ricordi.
Spesso piango nel profondo,
nel vibrare del cuore che mi parla
e io paziente lo ascolto,
nonostante le complesse amarezze quotidiane.

Io piango 
e sono grata del mio pianto
delle sacre gocce che lavano il mio volto
e mi scorrono tormentose
addosso,
per dirmi che sono viva
e dopo aver pianto...sorrido
e dopo aver pianto...scrivo.

                             
                            30.05.2013

Amica

Klimt , Donne amiche


Fragile e coraggiosa 
amica,
dai dolci sorrisi silenziosi,
custodi 
di dolori perpetuati nel tempo,
ammiro i tuoi passi attenti,
i tuoi gesti quotidiani,
ammiro la tua quiete apparente
e il curare miagolii trovati sul terrazzo nuziale,
una cura meticolosa,
per te preziosa.
Cara amica oltre il tempo trascorso,
poggia il tuo dolore 
sulle mie mani
che tremano
nell'accarezzare la tua anima.
Le mie preghiere
sono per te,
dolce amica,
i miei canti di gioia al cielo
li dedico a te,
i miei versi
li trascrivo per te.
La mia fede te la dono,
ciò che tu non riesci a dire
io lo ascolto,
i passi sugli altipiani che tu non puoi percorrere,
li percorrerò per te;
anche l'amore dei miei figli
è tuo,
quell'amore che tu brami...
io voglio donartelo
come donna
come  madre
come amica.
Nella tua fragilità
si racchiude la  potenza dell'amore!
Stringimi la mano,
anche  da lontano
e la mia voce  sarà un rifugio
senza indugio,
ogni volta che vorrai.



30.05.2013

venerdì 24 maggio 2013

Vienimi a trovare

immagine presa dal web
E se qualcuno mi verrà a trovare,
io cercherò di donare
barlumi di emozioni,
e se qualcuno mi verrà a scrutare
spero trovi cocci di esistenze
nelle anime di terracotta,
tra i ricami delle sillabe.

E se qualcuno vorrà leggere le sillabe 
spero senta sulla pelle
il soffio del vento dei miei pensieri:
aquiloni ambulanti
fra i vapori di nuvole irraggiungibili.

E se qualcuno anche una sola donna,
incontrandomi su un marciapiede,
mi accarezzerà con il suo sguardo...
allora conoscerò la forza delle parole,
che apre il cuore 
e desta  lacrime trattenute,
per lungo tempo taciute
come involucro del proprio dolore.


                              30.04.2013