È sorprendente la drammatica attualità che si percepisce in questi versi, sconvolgente quanto la coscienza pesi nella quotidianità e quanto sia considerato folle chi cerchi di ascoltarla perché è piu facile " tirra' a campa' ", è più facile essere indifferenti al dolore e spettatori inermi della vita altrui senza chinarsi per sollevare, senza aprire le mani per accarezzare, è piu facile avere sul volto sorrisi statici piuttosto che provare a donare granelli di felicità agli altri, e allora perché svegliare la coscienza assopita!!?
Imparare a camminare cadendo dalle scale, per raggiungere un abbraccio a cui adesso non aspiro più. Ascoltare le sensazioni del cuore, nel'introspezione di folle adolescente, leggere libri e poesie, leggere cuore e mente. Imparare a restare in disparte, lasciando spazio ai problemi altrui. Dare spazio all'ascolto del dolore vicino, timidamente, crescere...piangere, decidere...scegliere accettare...sperare fino a trovare il coraggio di raccontare se stessi.
Ecco il più grande e supremo coraggio, quello di amare oltre i limiti delle nostre paure soffocanti , avere il coraggio di amare e accogliere le proprie sofferenze come doni immensi, avere il coraggio di accettare i propri limiti e cercare di superarli in nome dell'amore . Quando siamo mossi dall'impetuosita' dell'amore, allora ogni cosa ha un nuovo sapore , un nuovo odore; non importa dove ci troviamo, le cose che abbiamo o come siamo vestiti, conta il profumo della nostra anima che non si ripara dal dolore, ma vive per "la dignità del dolore".Alla fine si comprende che quello che conta è :