sabato 28 marzo 2015

Oltre

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Dammi un bacio
fra le lenzuola del mattino,
accarezzerò le tue sopracciglia
troppo colme di pensieri, 
con il tatto dei miei polpastrelli ,
me ne prenderò il peso
e proverò a raccontarti
parole d'amore.

Le paure e i tormenti
sono terribili tentazioni,
travolgono il cuore
e appesantiscono la mente.
Noi dobbiamo mirare alla luce
che libera,
a quella luce
che è essenza dell'anima.
Chi ci ha uniti
conosce i nostri spiriti,
chi ci ha posto l'uno accanto all'altro
sa che possiamo sostenerci in suo nome.
Non lasciare la mia mano,
non lasciare la sua mano...
è quel vento che soffia
nel grigiore delle fredde mattine,
 per portare via le nubi
e lasciare spazio al dolce indaco.
Guarda le miriadi di sfumature
sul tuo capo stanco,
io sarò a guardarle con te,
io sarò a donarti le mie silenziose preghiere,
che non vuoi ancora ascoltare.

C'è tanto altro dietro i macigni della vita,
oltre i rami spogli della tarda primavera,
oltre il rumore delle strade,
oltre le mura delle nostre fasulle costruzioni,
c'è ben altro
oltre le cupe preoccupazioni,
oltre i fallimenti,
è tutto un miscuglio di particelle
una sinfonia di momenti,
ancora da scoprire,
 e poi nella quiete da udire.


28.03.2015

venerdì 20 marzo 2015

Fra...

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Ci sono giorni di tristezza
fra le riga della vita,
ci sono spazi di solitudine
fra i versi del silenzio,
ci sono scorci di lacrime
fra le sillabe trattenute
e c'è una calda mano
 che tutto raccoglie.

     29.01.2015

Distacco

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Una lacrima infinita
fra le uggiosità della vita,
è il distacco placentare
della mia anima,
che non si cicatrizza
ed  un sangue invisibile
continua la sua emorragia interiore.
Il dolore,la paura
il timore quasi il terrore
di un merito non mio,
che mi è stato donato.

             29.01.2015

venerdì 20 febbraio 2015

Qualcosa che non va

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Il pero di Van Gogh
C'è qualcosa che non va
in me,
il disagio di stare nella massa,
umana o corporea,
le lacrime che accompagnano
le mie mattine colme di riflessioni
e lavano, al risveglio dalle tenebre,
il mio viso.

C'è qualcosa che non va
in me
quel folle dono di assaporare
i dolori silenziosi
di cercare la solitudine,
per sprofondarci dentro.

Lo so,c'è qualcosa che non va
in me,
la gioia di fissare la triade di uccellini
sui rami spogli del pero
dinanzi alla mia finestra,
la dolcezza del mio cuore 
nell'udire la pioggia scrosciante,
lo sguardo fermo,
fra le sfumature del tramonto
ogni sera diverso.

C'è qualcosa che non va 
in me,
qualcosa che mi fa sentire
la sofferenza del mondo,
mi allontana dal presente 
per smarrirmi negli occhi dell'anima,
e il superfluo mi infastidisce.

C'è qualcosa dentro al petto
una voce con cui non posso far a meno di parlare,
un sospiro che continuo ad ascoltare,
tra la pace e le pene,
tra la luce e il buio,
e non posso capire,
per questo c'è qualcosa che non va in me.


05.02.1015

Sei...

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Sei... il mio uomo donato
il profumo dei miei ricordi.

Sei...l'altra metà del mio specchio
il tepore nel mio letto.

Sei...il mio tormento da sempre
la rabbia e l'incomprensione di cui mi alimento.

Sei... la mano che la sera accarezzo
il vuoto per cui provo ribrezzo.

Sei...il respiro al mio fianco che ascolto
le ciglia  e il profilo che scruto.

Sei...il seme del mio fertile campo
che al mattino viene aratro
e all'imbrunire è nutrito.

17.02.2015

venerdì 30 gennaio 2015

POESIA... PROFEZIA


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Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare. 


Questi versi attribuiti a B.Brecht  spiegano la schiettezza della verità che si cela dietro l'indifferenza e sono terribilmente attuali,in un mondo mediatico e pieno di informazioni quotidiane ci si sta abituando sempre più all'intolleranza,le tragedie della vita che osserviamo sugli schermi digitali  sottilissimi, in realtà assottigliano lo spessore delle nostre coscienze,restando come fotogrammi lontani dal nostro vivere ,come se non ci toccassero; tutto ciò ci fa dimenticare il legame della fratellanza che ci unisce tutti nel profondo della nostra anima,superando qualsiasi confine fisico o virtuale.


Se...

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E se le nostre scarpe
regalassero sorrisi a chi è scalzo,
e se i nostri abiti
donassero calore a chi trema,
e se la nostra mano
sollevasse chi è caduto,
e le nostre braccia nude dell'intolleranza
stringessero chi è solo,
e se il nostro cuore
spargesse speranza 
e amore disinteressato,
allora...