martedì 21 febbraio 2023

QUEL CHE PENSO SCRIVO...


 

martedì 14 febbraio 2023

Amatemi di meno

Immagine presa dal web



A volte ho sopravvalutato l'amore
altre volte l'ho sottovalutato 
ora mi pare riconoscerlo
in me ogni tanto:
quando do tempo al mio cuore 
di  accantonare  il rancore
 di riprendersi
di assestare il colpo
di non darsi le colpe.
Credevo che l'amore riflesso nell'altro
desse senso alle cose
volevo dare un volto all'amore
ma l'amore degli altri
mi ha trafitto
quando  si è  palesato fittizio
mi ha usata
e giudicata.
Io non ho usato l'amore 
non so come si fa.
Credevo che l'amore altrui fosse un dono
non di tutti però 
perché l'amore travestito 
si rivela 
e quando lo fa si frange sulla pelle
ma ti libera. 

Amatemi di meno grazie.
Amate di più  voi stessi.
Amate questo cielo azzurro 
sul vostro capo
che può  mutare in un istante
e dirvi che il tempo
non sempre cambia le persone,
ma la consapevolezza di un amore innato si!


14.02.2023


immagine presa dal web


 

mercoledì 1 febbraio 2023

A me stessa

Immagine presa dal web



Ti avevo creduta quando guardando il mare
mi raccontavi che imparare a nuotare
sarebbe stato facile.
Mi hai lasciata quasi affogare.
 Sono risalita da sola.

Ti avevo creduta quando mi hai detto
di fidarmi degli altri
ho cercato di aiutarli
ho provato a donare me stessa 
e quella misera parte di me 
che avevo lasciato trapelare.
Mi hanno strappato la  pelle
tirato i capelli
continuando a sorridere. 
Si sono costruiti una facciata 
senza ritegno.
Ho provato a curarmi.
Non mi affido più   
 ad alcuna menzogna.

Ti avevo creduta quando mi dicevi
di scendere le scale 
sono caduta ,tu non mi hai afferrata. 
Mi aggrappo   alla vera me stessa  
ora che vado avanti.

Ti avevo creduta 
perché avevo bisogno di farlo.
Volevo ascoltare quella
voce che mi spingeva 
ad uscire fuori .
Non bisogna buttarsi fra le fiere 
senza  barriere 
senza protezione
fa troppo male 
il dolore blocca 
immobilizza.
Non bisogna sentirsi inadatti alla vita
perché alcuni  si sentono inadatti a te.

Io non sono il riflesso di nessuno 
appartengo al mio cuore
sono custode della mia anima
paladina della luce che emano
amazzone che corre nel vento
sirena dei miei abbissi
ancella del tempio sull'acropoli
non posso rinunciare al mio destino
per compiacere ciò  che tu idolatri.
Devo rinunciare a te 
agli intrecci  tossici
che stringono la mia gola.
Non voglio credere piu alle tue fandonie.
Ti lascio andare.
Mi hai tenuta per troppo tempo in ostaggio.
 Prima di farlo devo perdonarti
affinché  questo viaggio
non sia  stato vano.

 
 



01.02.2023


 

domenica 11 dicembre 2022

Patina sul cuore

Foto  di Rosanna Aversa



C'è  una patina sul cuore 

che copre,

come  uno strato  di foglie morenti,

la terra fertile che attende il nuovo

 germoglio .


C'e un  manto dalla tinta carnale 

colmo di venature  sovrapposte.


Verra la neve a gelarlo?

Verra il sole a liberarlo ....


Intanto  io ramo spoglio

osservo .

Attendo 

il nuovo tempo del tepore.

Attendo 

tacita e silente

tra onirici soffi.

e opachi sguardi. 


10.12.2022

martedì 6 settembre 2022

Ti avrei ascolatato

Immagine presa dal web 

 
Ti avrei ascoltato  figlio mio.
Ti avrei  abbracciato figlio mio.
Ti avrei detto parole d'amore 
più  forte
di quelle che ti hanno gettato  addosso .
Eri una splendida vita da narrare.
Eri pensieri da soffiare nel vento.
Eri un giovane da baciare.
Eri un uomo da diventare.
Eri forse un padre  che avrebbe 
insegnato suo figlio a pedalare .

Eri il bambino che ho allattato
e accarezzato,
eri quello che a volte ho sgridato .
Ci piaceva costruire castelli di sabbia
E guardare  film insieme ...
Poi a un certo punto tutto è  cambiato
Io credevo che tu stessi crescendo impetuoso
ma sicuro  nella nostra famiglia. 
La tua adolescenza appena iniziata 
Invece era tormentata
Ti avrei ascoltato se avesessi saputo
Ti avrei detto della tua meravigliosa beltà 
del tuo cuore infinito 
in cui dovevano trasitare mille emozioni ancora. 
Il terrore ha preso il sopravvento .
Il dolore e l'umiliazione ti hanno tolto il respiro.

Oh figlio mio il tuo primo gemito era sul mio petto 
Ora odo quello della tua disperazione 
Che ti ha spinto a lasciare questa vita.
Che fine  ha fatto la gentilezza ?
Che fine ha fatto l'amicizia ?
Che fine ha fatto la tua profana ferita?
Non la posso piu curare 
Chi fascera' la mia?
Chi sanera' l'anima di chi ti ha ucciso con le parole?
Vorrei  dirti le mie parole d'amore 
 e stringerti ancora .
Ti chiedo perdono 
Se non mi sono accorta di nulla 
Ma io ti avrei ascoltato figlio  mio
Avrei anche asciugato il tuo volto 
dalle lacrime che celavi
come quando  le ginocchia ti sbucciavi
Ora non posso piu nulla 
Posso dire al mondo :
pronunciate solo parole d'amore .
Dite ai vostri figli  il vostro amore .
Fermatevi affianco a loro e 
se non hanno voglia di parlare narrate il vostro affetto 
senza paure  di annoiare.
Un saluto prima di dormire,
io non posso piu dartelo.
Hai scelto di addormentarti per sempre 
io da qui ti cullero' in eterno.

06.09.2022



venerdì 17 giugno 2022

Come amano le cicogne

Immagine presa dal web





Il giovane di cicogna inizia 

la prima  danza 

ad ali spiegate,

curva il suo collo.

Per il giusto richiamo 

il musicista piumato 

suona il becco...

un tocchettio cadenzato 

che bussa e chiede il permesso 

per  l'ingresso nel cuore 


È lui a preparare il nido.

È lui a cercare uno spazio  nel  cielo alto, 

all'amore atto.

È lui ad attendere l'amata.

È  lui che al tramonto spera .

È  lui che della speranza 

fa perseveranza .

Sarà  anche lui a covare le uova.

È  forse nel donarsi 

il segreto dell'amarsi?

Il maschio di cicogna 

lo narra nei suoi gesti, 

volo dopo volo

svela i suoi segreti:

canta ,

sogna ,

costruisce,

aspetta ,

custodisce.




17.06.2022

 

giovedì 26 maggio 2022

Chiome posate

Foto di Rosa Cinque

 

Chiome posate
stremate .
Di loro risuona al sole
il crepitio
delle  lacrime 
miscelare alla salsedine,
che asciugando 
evaporano. 
L'aria impregnata 
della loro essenza 
è più ricca.

Chiome smarrite
ma ordinate
dalla tinta calda ,
annodate, 
appoggiate
alle fenditure 
del cementizio muro
 che le trattiene 
le ospita,
le sostiene
 e prestando riposo
gode della loro forma corporea:
non è  più grigia massa 
vuota 
triste
spaccata
inerme.
È breve ristoro.
Forse,  ora la piccola zattera 
che prima le aveva salvate 
 può cedere il posto....


26.05.2022