martedì 29 gennaio 2013

Cassetto



Chiusa nella gabbia 
 delle
mie paure,
delle
mie insicurezze
ho privato la mia anima
delle dolci carezze.
Le  mie mani erano aggrappate
alle sbarre d'argento,
si ...argento,
perchè l'oro era troppo prezioso
per i miei pensieri;
io immeritevole "poetessa"
di versi confusi
racchiusi a spaziare
nello spirito inquieto.

Ho celato le mie emozioni
fra i quaderni dei giorni,
chiusi nel cassetto tarlato
dai dubbi,
socchiuso
per rileggere quei versi
e scaldare il mio cuore.

Ho scoperto il senso
solo quando ho spalancato
quel cassetto...
...ancor imperfetto,
ma che ha donato barlumi  
di sensazioni
a sconosciute anime affini.



         28.01.2013

lunedì 28 gennaio 2013

ALMANACCO 17

27 Gennaio 1862 nasce a Sant'Eusanio dal Sangro(Chieti)
CESARE DE TITTA, sacerdote,poeta,drammaturgo e studioso di letteratura classica e filosofia,molta della sua produzione è in dialetto abbruzzese:

" 'M bbacce a li mure a viecchie de le cchiese
e dde li campanile,gna si scalla
l'arie a lu sole  vive de lu mese
di marze, spoppe la viola ggialle.

A lu vente s'annazzeche e tt'accenne
e tti surride,ma tropp'alde sta;

pare ca dice:-Mittete le scenne,
se mmi vuò còjje, se mmivuò 'ddurà.-"

"Su per i vecchi muri delle chiese
e nelle torri, quando si riscalda
l'aria con il vivace sol del mese
di Marzo, sboccia la viola gialla.

Ed  al vento si dondola e ti accenna
e ti sorride,ma troppo in alto stà

pare che ti dica:-Mettiti le ali
se vuoi cogliermi,se vuoi odorarmi.-"


28 Gennaio 1972 muore a Roma
lo scrittore, giornalista e drammaturgo
DINO BUZZATI
(autore de"Il deserto dei Tartari):

"Ogni dolore viene scritto su lastre di una sostanza misteriosa al paragone della quale il granito è burro.
E non basta un'eternità a cancellarlo."

domenica 27 gennaio 2013

Ho immaginato....



Ferma li
nuda,immobile
senza capelli da toccare,
senza dignità e umanità a cui aggrapparsi,
nuda fra le nude anime,
nuda stretta nella morsa
dal tremare del terrore
di carne che sfiora la carne,
nel buio gelido della morte che arriva...
Lo sai,
colpevole ebrea:
bruceranno il tuo corpo avvelenato,
bruceranno le tue mani che hanno accarezzato
il capo del figlio che ti hanno strappato,
bruceranno  i seni che lo hanno allattato,
bruceranno il ventre che ha dato vita,
brucerà il numero tatuato,
brucerà la vita...


26.01.2013

Memoria


NON DIMENTICARE
le malvagità della storia.

NON DIMENTICARE
i treni di mandrie umane
giungere alla fine dei binari.

NON DIMENTICARE
le anime nel fumo,
i corpi consumati nei pigiama a righe,
TU giovane
che dimentichi in fretta,
che non guardi al di là di te stesso...
non dimenticare il passato,
non chiudere le pagine del libro,
ricorda,rammenta:
la storia,i fatti,le date,
i nomi dei campi di concentramento.

Non chiudere gli occhi,
non cancellare dalla memoria le immagini del film,
perchè un film non è stato!
Era reale incubo,
era guerra insensata,
era sterminio di uomini fatto da uomini,
era sterminio di bambini innocenti,
era sterminio di donne annullate.

NON DIMENTICARE,
non fingere di non sapere.
Nutri la memoria per non ripetere il folle passato,
per onorare chi è stato trucidato.

RICORDA giovane uomo del domani,
ricorda con me
che il dolore di uno solo è il dolore di tutti,
che la morte di un popolo è la morte di tutti.

RICORDA :
la  tua religione,
la tua  razza,
il tuo sesso,
il tuo nome
sono uguali a quelli di tutti.


26.01.2012

sabato 26 gennaio 2013

ALMANACCO LETTERARIO 16

25 Gennaio 1887
nasce a Piove di Sacco il poeta e saggiste
DIEGO VALERI,
nato da una famiglia borghese,
 esordi molto giovane con
"Monodia d'amore "e"Le gaie tristezze".
Nel 1914 approfondì i suoi studi
 alla Sorbona,poi al rientro in Italia si dedicò all'insegnamento.

"Per tutto il pomeriggio della festa
la ragazza ha cucito alla finestra.

ma adesso che comincia ad annottare,
c'è da cavarsi gli occhi ad  agucchiare;

e lei chiude il cestino dei lavori
e si leva e si affaccia a guardar fuori.

Sotto i lampioni,grandi come lune,
passa la gente ,e pare un cupo fiume.

Dalla campagna giungono folate
d'erba fresca e di timo profumate.

La ragazza ha un gran peso sovra il cuore,
le brucian gli occhi e la testa le duole...

Nel cielo pallidissimo s'affina
(adesso il vento sa d'erba luisa)

poi s'apre un po' la blusa sovra il petto
e porge all'aria il collo di mughetto."






26 Gennaio  1994
muore a Napoli lo scrittore
DOMENICO REA.
Trascorsa l'infanzia e l'adolescenza a Nocera Inferiore,ha poi vissuto per un breve periodo a  Milano per poi trasferirsi definitivamente a Napoli:qui ha collaborato con molti giornali locali.
Nel 1993 vince il premi Strega con il romanzo Ninfa plebea,
ecco l'incipit:

"Il carro si fermò davanti al basso da cui fu lanciata la scalettaper far salire Nunziata,Miluzza ,la figlioletta
 di tredici anni,Nannina,la capera,e un caporal maggiore,molto religioso..."

Gelato verde



Gelato verde
gelato insensato
assaporato
chi sa se gustato?

Gelato verde
tra le pagine del libro ritrovato,
in un illusoria immagine emozionale,
sperata...cercata.
Verde gelato
dipinto nei ricordi
dell'estate trascorsa
a rincorrere pacatamente...lentamente
le onde rumorose
per colmare i tuoi silenzi,
per stimolare le tue emozioni,
per catturare i tuoi preziosi sorrisi
fra le urla ,fra le risa e gli schizzi 
degli altri bambini.

Gelato verde 
 doni  il ridere spensierato,
doni freschezza alla purezza,
sapori perduti e ritrovati
nel verde colore
che da anche il calore
all'anima inquieta
di madre consapevole.

                              20.12.2012

venerdì 25 gennaio 2013

Nuovo giorno

Un mio schizzo by Colomba Belforte


Il nuovo giorno silente è giunto,
il cielo ha smesso di piangere
e ha lasciato spazio
al vento gelido che canta,
sento la sua melodia
fra i rami spogli,
vedo la sua danza
scuotere le chiome denudate
e ascolto il suono tubolare
del suo passaggio...
come nave che lascia il porto
per scorrere l'immensità del mare...
Ecco il mio cuore e la mia mente
emigrano
nel mare sconosciuto
che mi ostino ad esplorare:
mare scosso dalla tempesta,
mare irrequieto ma dolce
mare nutrito
dalla costa frastagliata
delle membra bagnate,
del mio essere interiore,
in esso mi getto a nuotare
cercando di non affogare.


    25.01.2013